venerdì 18 luglio 2008

Simul stabunt, simul cadent

(Agi) - Il liceo e' lontano e Silvio Berlusconi si e' avventurato su un terreno insidioso: quello delle citazioni latine, di cui evidentemente non e' completamente padrone. Oggi il Presidente del Consiglio ha ripetuto due volte: "Simul stabunt, simul cadunt". In latino si dice: "Simul stabunt, simul cadent". L'errore ha un precedente illustre: Bettino Craxi, allora Presidente del Consiglio, fece lo stesso scivolone. Allora pero' il segretario del Pci era Alessandro Natta, laureato in lettere alla Normale di Pisa, che lo mortifico': "Cadent, si dice cadent!". Tutto si ripete, eccetto la correzione da parte di Walter Veltroni o Antonio Di Pietro...
L'espressione latina simul stabunt vel simul cadent significa come insieme staranno così insieme cadranno ed è attualmente usata, in diritto, per indicare i casi nei quali il venir meno di una situazione ha, per conseguenza, la fine contestuale di un'altra e viceversa.
Il primo uso diffuso sui media, che rese familiare l'espressione anche ai non giuristi, fu in occasione di una delle prime crisi tra l'Italia fascista e il Vaticano a proposito del Concordato da poco sottoscritto. Si attribuisce la frase a Papa Pio XI che avrebbe affermato che la messa in discussione del Concordato avrebbe travolto gli interi patti Lateranensi e fatto riaprire la Questione Romana.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Ti aspettavi qualcosa di meglio???? Il nostro caro presidente è padrone solo di cose materiali... e pure tante..... per il resto....
ciao Laura

Anonimo ha detto...

Beh... a quanto pare anche l'opposizione non è da meno.
Almeno Natta aveva una laurea vera... Veltroni e Di Pietro devono averla comprata al CEPU!

:-)

Anonimo ha detto...

L'errore lo commise Mussi (laureato in filosofia alla Normale), non Craxi. Un lapsus memoriae. Natta fu sollecito a richiamrlo.

Anonimo ha detto...

Be di fatto l'errore lo commise Claudio Martelli...vedi Wikipedia ;-)

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