giovedì 3 luglio 2014

Corruptissima re publica plurimae leges

Ho trovato in un articolo pubblicato su un blog la citazione di Tacito (Annales, Libro III, 27) "Corruptissima re publica plurimae leges" (uno Stato molto corrotto le leggi si moltiplicano).

Per Wikipedia in uno Stato molto corrotto le leggi si moltiplicano perché molti sono i reati, molti sono i cittadini che delinquono, ma scarsa è la capacità dello Stato di far rispettare la legalità. Quindi si ricorre all'incremento delle pene, allo stabilire una quantità infinita di circostanze, di norme ecc, senza però riuscire a porre un freno alla situazione. Poiché maggiore è la corruzione dello Stato, più numerose sono le leggi che la mascherano (senza in realtà porvi alcun rimedio).


Annales, Libro III, 27

27. Alla cacciata di Tarquinio, il popolo adottò molte iniziative contro la fazione dei nobili per difendere la libertà e garantire la concordia, sicché vennero creati i decemviri e, raccolte le migliori leggi ovunque prodotte, furono compilate le dodici tavole, massima espressione di equità e di diritto. Infatti le leggi successive, per quanto mirassero talvolta a colpire i malfattori a causa dei loro crimini, furono più spesso introdotte con la forza per conflitti sociali, per raggiungere poteri illeciti, per bandire uomini illustri e perseguire altri fini perversi. Di qui i Gracchi e i Saturnini, sobillatori della plebe, e Druso, non meno disponibile, in nome del senato, alle concessioni; da qui la delusione degli alleati traditi nelle loro speranze o frustrati dai veti dell'opposizione. E neppure durante la guerra italica e poi quella civile ci si astenne dal legiferare norme molteplici e contrastanti, finché il dittatore Lucio Silla, abolite o trasformate le leggi precedenti con l'introduzione di molte altre, mise fine a tanto proliferare, ma solo temporaneamente: sopravvennero presto le sediziose proposte di Lepido, e, non molto dopo, la licenza, consentita ai tribuni, di sobillare la plebe secondo le loro mire. Ormai dunque i princÏpi affermati nei processi non miravano all'interesse comune, bensì a colpire i singoli e, in uno stato stravolto dalla corruzione, le leggi si moltiplicavano.
(Fonte traduzione http://professoressaorru.files.wordpress.com/2010/02/tacito_annales.pdf)



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